Scott Genius E-Ride 920, divertimento e affidabilità

Qui ad Outdoor360.it siamo divisi in 2, in primo luogo perché siamo effettivamente in 2 e sopratutto perché su ogni tema abbiamo idee differenti. Sulle e-bike il mio parere è di approvazione e grosso entusiasmo. Dall’altro lato Tommi, la vede in maniera più critica e scettica. Inutile dire che nel momento in cui Nicola di Scott (grazie mille) ci ha proposto la Scott Genius E-Ride 920, io sono stato felice di assumermi la responsabilità del test.

Impatto devastante

 

La Scott Genius E-Ride si presenta molto bene, il modello provato è quello base della gamma a 4799 euro. Mi ha stupito la colorazione, veramente meravigliosa con questa accoppiata di blu e dettagli arancioni. L’ho trovata sublime e di ottimo gusto. Il telaio in lega di alluminio è lo stesso che troviamo sugli allestimenti superiori. Il primo impatto è stato un pò traumatico. Il peso della bici (23 kg circa) nelle manovre e nei giochetti in garage si sente molto, senza motore è ingombrante e mastodontica. Tutto cambia quando l’accendete e la portate nel suo habitat, ovvero i trail. La bici provata in taglia M, mi ha dato qualche problema (sono 1.78) in termini di posizione e sella. Nulla di ingestibile ma credo che per me ci voglia o la L o una pipetta più lunga, che però farebbe perdere l’agilità alla bici per cui andrei su una L. In ogni caso per un e-bike considerate bene la questione misure, sopra le 2 ore si sentono questi dettagli.

In salita

In salita c’è poco da dire. Il motore E8000 Shimano è una piattaforma ormai rodata e spinge veramente bene. L’entrata è fluida e non crea problemi. Inoltre con l’applicazione ho subito impostato le modalità di assistenza Trail e Boost rispettivamente in Low e Medium. Questo perché nelle mie intenzioni c’era l’idea di sfruttare la bici su giri medio-lunghi, di conseguenza un uso parsimonioso ne avrebbe favorito l’autonomia. Comunque la bici va benissimo. L’utilizzo della tecnologia Twin Lock al manubrio permette con un movimento di pollice di regolare contemporaneamente forcella e ammortizzatore. Hanno 3 modalità, tutto bloccato, bloccaggio intermedio e tutto aperto. Tutte regolabili mentre si è in marcia senza togliere le mani dal manubrio. Ho trovato molto utile la regolazione intermedia per le salite in sterrato, l’ammortizzatore aiuta la bici a trovare trazione e grazie alla corona da 50 denti dello Sram NX Eagle a 12 velocità si sale ovunque. E ci si diverte come dei matti, infatti la ricerca della linea perfetta in salita diventerà spesso il vostro obiettivo, vedrete i sentieri che conoscete con occhi diversi e scoprirete che proprio dove non pensavate di poter passare, si passa eccome.

Bici, Scarpe e Occhiale Scott. Abbinata devastante

In discesa, gas aperto

Una volta finita la salita è ora di dare a questa belva quello per cui è nata. 150 mm di escursione per forcella e ammortizzatore che svolgono egregiamente il loro lavoro. L’abbinata con i cerchi e le gomme è perfetta. Il telaio può montare sia 27,5” che 29. Il baricentro della bici è basso e si guida bene, bisogna prenderci la mano perché i 23 kg in più si sentono. Una volta che vi siete fatti il manico potrete iniziare a sfrecciare a velocità folli in tutta sicurezza, i freni con dischi da 200mm sono proporzionati al peso del mezzo. Noi abbiamo provato la versione 29 che ho personalmente trovato molto bella sul dritto e in uscita di curva. Io non sono un gran pilota ma ho fatto fatica a capire il comportamento della bici nello stretto e sulle curve lente, questione di abitudine direi.

The bottom Line

Ho percorso su questa bici circa 150 km. Di cui in un solo giro 73km e 2.200 di dislivello. Non ho mai scaricato la bici a parte in questa occasione. Considerate che peso circa 90kg quindi anche la bici li sente. Mi sento di dire in serenità che se in questo momento dovessi acquistare una MTB al 99% comprerei un e-bike. Questo perché il più grande pregio di questa Scott è stato quello di farmi uscire di casa contento e farmi tornare a casa ancora più contento. E cosa c’è di meglio che divertirsi come dei bambini su una bicicletta?

 

Ah, una cosa. Su Strava c’è l’opzione giro in E-bike, fate gli onesti.

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